lunedì 19 aprile 2010

La mia esperienza di pre-morte!


L’altra sera vedevo voiager alla tele. L’equazione è abbastanza semplice: il tg1 sta a studio aperto come quark sta a voiager… manca solo la tanta gnocca che mostrano a studio aperto. Infatti da trasmissione scientifica, voiager si è trasformata in una trasmissione che parla di fantamisteri. Si parlava di esperienze di premorte e di come chi le abbia avute, in quel momento abbia rivisto la sua vita. Ho pensato che anche io avevo avuto un’esperienza di premorte… sfogliato faisbuk! Non so se vi è successo anche a voi, ma da quando è scoppiata la moda di faisbuk, farsi i cazzetti degli altri è diventato facilissimo. L’altro giorno notavo che basta mettere un nome a caso nella casella “ricerca” che vengono fuori tutte le persone con quel nome con cui in qualche modo si ha un legame. Ed ecco la mia esperienza di pre-morte: rivedere tutte le persone di cui non ho contatti da più di 10 anni e tremare solo all’idea di una pizza con i compagni del catechismo/elementari/medie/superiori o università! Sì, infatti, benché uno si è completamente ignorato durante il periodo di studi o altro, in cui per causa di forza maggiore eri obbligato a guardare le loro facciacce per tutto il giorno, e nonostante il completo allontanamento, ogni tanto ti spunta un messaggio del tipo “come stai, cosa fai, mi farebbe piacere rivederti per una pizza”… che leggendo tra le righe diventa “che cazzo di fine hai fatto, mi sto facendo un po’ di cazzetti tuoi, vorrei vedere come cazzo sei diventato”. Però voglio andare oltre, e tornare alla mia esperienza di premorte! Sfogliando le foto e mettendo nomi a caso mi sono imbattuto nel ragazzo per cui facevo il giro largo quando tornavo da scuola per passare sotto casa sua. Quando avevo la fortuna di incontrarlo mi sentivo il cuore in gola! Il tipo non era proprio un figone, ma quanto mi piaceva! E’ perfino capitato di fare la visita militare insieme, dove c’ho anche parlato (in quanto compaesano, si sa che fuori ci si sente più uniti e si sa anche che una volta a casa ognuno per conto suo!). In quel occasione scoprii che era una vera testa calda, saccente e non perdeva tempo a sminuire chiunque… ciononostante, continuava a piacermi ed era nei miei sogni erotici! So che all’età di 20 anni ha messo in cinta una e ora è il papà di un’allegra famiglia. Saltando da una foto all’altra cado sulla pagina non aggiornata da mesi di una mia compagna di scuola che onestamente ho sempre sopportato poco (per me era una grande approfittatrice). Questa il primo giorno di scuola stava seduta davanti a me, si gira e non conoscendomi mi dice: “sei gay?” (frase ovviamente parafrasata, la parola gay non era nel suo dizionario). La cosa strana è che forse lo sapeva meglio lei che io il fatto di essere gay. Mi hanno detto che ha avuto una bambina non proprio sana. Forse mi sarà passato per la mente che era una punizione divina (mi faccio schifo quando ho questi pensieri) visto i suoi trascorsi da ragazza menefreghista e antipatica… ma un dio non vorrebbe mai infliggere una punizione del genere, se di punizione si tratta (alcuni parlano anche di benedizione in questi casi). Tra le foto spuntano altri completamente dimenticati che sono stati importanti nel mio passato, quelle che oggi valuto come amicizie sbagliate. E poi ci sono le amicizie “mancate”! Ma il destino mi ha aiutato a ritrovarle! sono riuscito a capire quanto io sono stato mostruoso e menefreghista verso i sentimenti altrui. Uno pensa di essere sensibile e non si accorge di aver calpestato "il mondo"! Sob! Le foto da sfogliare sono tante, quasi sto per vomitare e decido di interrompere sull’ultima foto, quella di un altro compagno di scuola (con cui avrò parlato due e tre volte) che è andato in America per 10 anni e quando ritornato in vacanza sembra il tuo migliore amico perché solo perchè dopo che tu l’hai visto su faisbuk che ballava con trans e gli hai confessato di essere anche tu gay, lui è diventato un ottimo amico… 10 anni in America e ti accorgi che l’unica cosa che sia cambiata è che anche lui ha capito di essere gay (magari glielo potevo dire e si risparmiava ‘sto trasferimento). Ok, i conati di vomito sono troppi, mi fermo. Un tempo guardavo il passato con nostalgia. La nostalgia è dovuta a qualcosa o qualcuno che non c’è più. Certe volte mi sembra che quel qualcosa o qualcuno che non c’è più non è dovuto alla distruzione o alla morte, ma al fatto che siamo cambiati e non ci interessa più, per questo non ho nostalgia del passato ma conati di vomito! Il passato ritorna avvolte, quando è importante!

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